lunedì 30 aprile 2012

CineDouForum 6 Maggio: Piazza delle Cinque Lune

Prossimo appuntamento con il CineDocuForum Creativo è per domenica 6 maggio alle ore 17 presso il teatro Fellini di Pontinia.
In proiezione il film: Piazza delle cinque Lune di Renzo Martinelli.

A seguire l'incontro con il professore Mario Sirimarco dell'Università La Sapienza di Roma.

Questo è il suo blog: sirimarco.blog.tiscali.it

venerdì 27 aprile 2012

Gioco-Lab, La Palestra degli Artisti

immagine di Alessia Tomasello
L’Ass.ne Culturale Cantiere Creativo v’invita al Gioco-Lab, La Palestra degli Artisti. Tutti i giovedì di maggio dalle ore 20.30 presso la palestra della scuola di Borgo Pasubio ci sarà un incontro che ti permetterà di arricchire e di condividere la tua parte artistica creativa.

“La palestra degli Artisti” è un progetto del Cantiere Creativo. E’ uno spazio libero accessibile a tutti, dove condividere l’esperienza ludica e socializzante. 

I partecipanti sono istruttori-fruitori di esperienze tecniche, entusiasmo, passione e idee. Giocoleria, creatività e apertura mentale in condivisione per vivere un’esperienza emozionante e divertente. 
Il programma dell’incontro prevede il riscaldamento di gruppo e la forma-azione individuale. 

Contatti: cantierecreativo09@gmail.com - 
Alessia Tomasello 329.1018553 – 
Andrea Rossetto 335.8459268

giovedì 19 aprile 2012

CineDocuForum del 22 Aprile al Teatro Fellini di Pontinia

Tibet, Armonie di Pace? 
L’evento che il Cantiere Creativo proporrà domenica 22 aprile al teatro Fellini è una novità per la città. Dalle ore 17 potrete partecipare all’incontro con il monastero tibetano di Cisterna di Latina della Gaden Jangtse Federation Europe. L’incontro è aperto a tutti quelli che vogliano approfondire e conoscere l’odierna situazione politica e sociale del Tibet, delle oppressioni che vivono i monaci, entrare in contatto con la loro cultura attraverso il racconto narrato dal Dalai Lama. Subito dopo la presentazione dell’Associazione che collabora con il monastero, si entrerà nel vivo dell’evento con la proiezione di tre video documentari autoprodotti dai registi: Serena Lodovici e Livio Rivolta. Ancora una volta il CineDocuForum prova a offrire al pubblico un'altra visione che collega la realtà locale con quella globale. Un’opportunità per conoscere da vicino una cultura antica, la loro vita nel monastero di Cisterna di Latina, il quale propone tantissime attività. Dalle mostre di arte sacra indo-tibetana, agli spettacoli di canti offerti alla terra dei cieli, in onore del Tibet, all’insegnamento dei cinque riti tibetani, ai vari percorsi di meditazione con i suoni delle campane tibetane e i cristalli. L’evento di domenica s’intitolerà: “Tibet, Armonie di Pace?” e sarà anche un’occasione per comprendere quali sono i presupposti sociali per vivere in pace. A livello globale ormai sono tante le nazioni o le etnie in guerra, spesso non sappiamo nemmeno riconoscere le reali motivazioni e il Tibet è una di queste, dove le cui tradizioni, da quella popolare a quella spirituale rischiano l’estinzione a causa dell’incruenta e selvaggia invasione della Cina, avvenuta nel lontano ottobre del 1959. La loro guida spirituale il Daila Lama è stato esiliato in India e attraverso i suoi viaggi cerca di ristabilire l’armonia e ritrovare per il suo popolo la pace. Possa questo evento essere un punto di riflessione oltre che di approfondimento, per capire le motivazioni che spingono l’uomo ad allontanarsi dall’armonia con gli altri e così distruggere quei principi di pace, scritti su quasi tutte le Costituzioni del mondo. L’ingresso è gratuito, per maggiori informazioni: Matteo Lovato 340.6166841 

Articolo di Gianpaolo Danieli

mercoledì 18 aprile 2012

Tibet, Armonie di Pace?

I Monaci Tibetani del monastero di Cisterna di Latina, si raccontano.

Domenica dalle 17 presso il teatro Fellini l'incontro con i monaci tibetani del monastero della Gaden Jangtse Federation Europe ci condurrà nella conoscenza di una realtà culturale antica.

Le Videoproiezioni dei mini documentari sono a cura di Serena Lodovici e Livio Rivolta.

 

Programma:

-L’ODIERNA SITUAZIONE POLITICA DEI TIBETANI
Monastero di Dawu, una testimonianza di vita sulle condizioni di oppressione in cui vivono i monaci tibetani regia Serena Lodovici

-LA FIGURA DEL DALAI LAMA
intervista virtuale al Dalai Lama realizzata con l’ausilio di vari documentari da tutto il mondo regia Serena Lodovici e Livio Rivolta.

-TRADIZIONI E CULTURA TIBETANE
Zanskar dove le valli sfiorano il cielo, (30 m.) regia Serena Lodovici

Sarà attivata una piccola raccolta fondi in favore della causa Tibetana.

Domenica 22 Aprile
Teatro Fellini -- Pontinia - ore 17

martedì 17 aprile 2012

Gli uccelli, i cittadini del mondo: 21 Aprile, Birdwatching con la Lipu di Latina a Pantanello

Domenica scorsa l'Associazione Culturale Cantiere Creativo ha proiettato per il CineDocuForum il film "Il Popolo Migratore" di Jacques Perrin. Condividiamo con voi un pezzo della recensione del film dal sito reVision, a cura di Andrea Caramanna:

A causa del dannato antropomorfismo si continua ad immaginare il pianeta Terra in funzione della specie umana, poiché i nostri occhi rubano il senso misterioso della Natura, modificano l'ambiente con l'incessante lavoro che deturpa l'anima sacra della vita. Molti sono stati gli spunti che ci hanno permesso di riflettere prima di tutto sull'importante ruolo degli uccelli migratori e le conseguenze che i cambiamenti climatici stanno portando.

Subito dopo il film abbiamo avuto il piacere di conoscere i responsabili della Lipu di Latina.
Gastone Gaiba e Giovanni Mastrobuoni hanno relazionato sulle varie iniziative che la sezione di Latina conduce, soffermandosi sul problema della caccia e delle tante problematiche del territorio, connessi alla manutenzione dei canali, delle siepi e delle fasce frangivento. 
Il 90 % degli uccelli migratori in Europa sono di pìccola taglia, basti considerare che circa 16 milioni sono le rondini che stanziano in Italia. Le leggi italiane sono libertarie, troppo pregne di deleghe e proroghe rispetto a quelle che la Comunità Europea adotta, infatti per questo motivo, l'Italia ha un capitolo d'infrazione aperto a Bruxelles. vedi link

Potremo ritrovarci a vivere una primavera silenziosa, senza migratori e con un sovrappopolamento delle classi d'insetti. Questo porterebbe ad uno squilibrio tale da modificare l'ambiente e le colture che l'uomo con tanta pazienza e "sofferenza" porta avanti per sopravvivere. 
Inoltre hanno presentato e distribuito ai presenti il fascicolo sugli uccelli migratori presenti nel territorio, fascicolo realizzato grazie all'Associazione Agenda 21 e all'amministrazione di Latina.

La Lipu invita tutti ad assistere alla coda della migrazione sabato mattina dalle ore 10 presso il sito di pantanello, sulla strada di Ninfa.

sabato 14 aprile 2012

Una società plasmata sulla materia

Oggi sabato 14 Aprile a Terracina, La Casa della Luna organizza presso l’Istituto tecnico Commerciale A. Bianchini di Terracina. Dalle ore 17, NATI SOTTO LE STELLE.

In questo periodo storico l’uomo sta perdendo importanti risorse, rischiando di perdere le capacità di rii-Inventarsi e agire nel proprio campo in armonia con la società organizzata. Tutto è plasmato dalla materialità: il lavoro, la crisi, i partiti politici, l’articolo 18, la disoccupazione, il debito, sono diventati i martelli pneumatici del nostro intelletto. L’uomo non è più al centro delle sue azioni evolutive, ma è intrappolato in una realtà immobilizzante, voluta da chi ottiene ogni cosa con il denaro e il potere. Si può scoprire invece, che la società civile, sta germogliando un’infinità di soluzioni e metodi atti a superare una crisi che come vedeva lo scienziato Albert Einstein: “ è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura". Anche Pontinia sta creando quel tessuto sociale atto a connettere le persone, con tante attività stimolanti, lavorative e ricreative. Un esempio giunge dall’Associazione Cantiere Creativo attiva dal 2009, la quale ha sviluppato dalle proprie risorse, un ricco numero di eventi, che hanno permesso di realizzare una fitta rete di conoscenze e di stimolare altri a creare associazioni o a mettere in pratica idee. Si è così fatto nascere in un territorio, dove l’arte e l’espressività sono state molto spesso fatte tacere, quella volontà di rigenerarsi. Esempi del genere li ritroviamo a Terracina. L’Associazione "La Casa della Luna" è un luogo d’incontro, fondata da Bartolomeo Fresia nel 2009, ha come obiettivo primario, quello della centralità dell’uomo, di scoprire e approfondire la conoscenza di se stessi attraverso l’apprendimento di tecniche energetiche e percorsi di crescita personali. “Siamo qui non per diventare qualcosa di nuovo, qualcosa di grande, ma semplicemente per risvegliare il nostro presente, che ci permette di esprimere le nostre infinite possibilità”. Questo è lo scopo principale che l’Associazione si è posta e che cercherà di divulgare nell’incontro di oggi presso l’Istituto tecnico Commerciale A. Bianchini di Terracina. Dalle ore 17 presso l’aula magna potrete partecipare a un Laboratorio esperienziale, avvicinandovi dunque al reiki, allo shiatsu, al risveglio dell'energia, alla tarologia e ai tanti corsi che la Casa della Luna promuove presso la sede di Via Olmata 6. Piccoli esempi, in una provincia dove i piccoli semi iniziano a germogliare.

Articolo di Gianpaolo Danieli
pubblicato su IL SETTIMANALE DI LATINA
14 Aprile 2012

sabato 7 aprile 2012

Daniele Timpano - Aldo morto


DANIELE TIMPANO 

13 aprile - 15 aprile 2012 

Palladium

h 20.30 | Dom h 17
da € 15 a € 10

Con Aldo morto. Tragedia, un monologo ideato, realizzato e interpretato da Daniele Timpano, tornano gli anni di piombo, e il loro apice tragico, il rapimento e l’uccisione  di Aldo Moro, visti da una delle personalità emergenti della scena italiana in un’ottica idealmente spericolata, ma rispettosa delle persone. Nato nel 1974, nei giorni del  sequestro Moro, Timpano aveva appena quattro anni e dunque non poteva vivere coscientemente ed emotivamente  uno dei momenti più drammatici della storia italiana. Il suo perciò è lo sguardo di chi ne ha preso conoscenza dopo e lo spettacolo, che nasce da una raccolta di materiali eterogenei ma di ampio respiro, non mira a  ricostruire il sequestro e l’uccisione del presidente della Democrazia Cristiana da parte delle Brigate Rosse, ma punta soprattutto a una evocazione degli anni ’70. Un’Italia che non c’è più, fatta comunque di italiani che in molti casi ci sono ancora: un’epoca che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di parole, spesso segnata dalla drammatica lacerazione tra “verità” e “immagine”. E Timpano si avventura in questa lacerazione passando attraverso un corpo, anzi una salma, nello stile di alcuni suoi lavori precedenti come Dux in scatola con Mussolini, e Risorgimento pop con Mazzini e Garibaldi. L’umorismo, spesso un umorismo nero, e l’anticonformismo sono la cifra di Timpano, che come attore ha collaborato con Massimiliano Civica, Francesca Romana Coluzzi, Michelangelo Ricci, per intraprendere poi la strada di drammaturgo con lavori suoi che si inseriscono nel filone del teatro di narrazione. Il suo stile rielabora la dimensione surreale cabarettistica, la trascinante scompostezza del guitto, la verve del mattatore, dando vita a una narrazione che nega sé stessa, procedendo per salti logici con una leggerezza che lascia filtrare argomenti tragici e perfino drammatici. Nel caso di Aldo morto c’è il confronto con un’epoca di cui oggi molto si parla e poco si conosce, e con argomenti spinosi e spesso afflitti da pietismo posticcio, per cogliere il nocciolo umano della vicenda, quello di «Aldo vivo», fino a giungere al confronto con la morte e anche oltre, alla distruzione dell’uomo che diventa immagine e poi icona.

Di e con Daniele Timpano oggetti di scena Francesco Givone disegno luci Dario Aggioli registrazioni audio Marco Fumarola editing audio Marzio Venuti Mazzi collaborazione artistica Elvira Frosini aiuto regia Alessandra Di Lernia elaborazioni fotografiche Stefano Cenci progetto grafico Antonello Santarelli produzione amnesiA vivacE / con il sostegno di Area06 in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi si ringrazia Cantinelle Festival di Biella

giovedì 5 aprile 2012

CineDocuForum: Il popolo migratore e la Lipu di Latina


Dopo tanti film incentrati sulle dinamiche dell’uomo, torna al CineDocuForum del Cantiere Creativo il tema ambientale nella forma della sostenibilità con l’esperienza ammirevole della Lipu. Questa volta con la totale assenza dell’uomo, entreremo nel mondo della natura e in particolare degli uccelli migratori. “Il popolo migratore” proiettato al Fellini domenica 15 aprile dalle ore 17, è un’avventura spettacolare alla scoperta delle rotte migratorie, dei cieli del mondo e del coraggioso viaggio che gli uccelli intraprendono per attraversare migliaia di chilometri tra pericoli e intemperie. Migrare per poi tornare, il viaggio è sempre qualcosa di straordinario e il regista Jaques Perrin riesce a condurre l’immagine nei minimi particolari, così com’è ben riuscito anche nella produzione del lungometraggio “Microcosmos, il popolo dell’erba”. L’incontro sarà condotto dalla Lipu sezione di Latina, la quale esporrà sui progetti in corso d’opera. Il Cantiere Creativo nella scelta di questo docu-film, torna a condurre all’attenzione verso l’ambiente e lo fa prendendo spunto dal coraggio, dall’assertività e dall’equilibrio del popolo migratore. I temi ambientali sono stati sempre molto a cuore per l’Associazione e invitare la Lipu è importante anche dal punto di vista pedagogico educativo. Infatti, sono molti i progetti che la sezione territoriale di Latina conduce nelle scuole tramite il consulente naturalistico Giovanni Mastrobuoni. Dal Birdgarden al Birdwatching, al progetto “Il bosco un ecosistema prezioso” atto a insegnare ai più piccoli l’importanza della conservazione e la tutela della biodiversità dell’ecosistema. Il CineDocuForum vuole essere anche un momento indispensabile per le scuole, un’occasione per vedere gratuitamente un gran bel film o semplicemente per occupare nei migliori dei modi il tempo libero. Dopo tutto, Pontinia non ha un cinema e in questo modo è come averlo.

Gianpaolo Danieli

sabato 31 marzo 2012

venerdì 30 marzo 2012

Claudio Volpe candidato al prestigioso Premio Strega

Claudio Volpe: dentro ‘Il vuoto intorno’ ci sono io non la mia vita.

L'Intervista al giovane pontino scritta da Daniele Lembo.
Latina Oggi 28 Marzo 2012

Claudio, che cosa si prova a poco più di vent'anni ad essere candidato al più prestigioso premio letterario italiano?
Una sensazione di serenità e soddisfazione, come di un riposo che arriva dopo una lunga corsa. Riuscire a candidare «Il vuoto intorno» allo Strega non è stato affatto facile, poiché è già molto complicato riuscire a convincere due «Amici della Domenica» quando si è autori affermati con alle spalle colossi editoriali, figuriamoci riuscirlo a fare da ventunenne perfetto sconosciuto che pubblica con una piccola casa editrice indipendente. Eppure ci siamo riusciti: Dacia Maraini e Paolo Ruffilli si sono fidati di me ma, soprattutto, hanno amato il mio romanzo ed è questo che mi rende felice perché la loro scelta è stata una scelta consapevole e fortemente voluta. Cosa mi resterà alla fine di tutta questa esperienza? Rapporti umani, amicizie, crescita. Penso al rapporto che ora mi lega ad una scrittrice incredibile come la Maraini o ad un poeta acuto come Ruffilli, penso alle persone che ho incontrato lungo questo cammino di poco meno di un anno e che mi hanno dato tanto. continua a leggere su Latina Oggi.it

giovedì 29 marzo 2012

Claudio Volpe il talento premiato

Avere tanto successo in così poco tempo è straordinario. "Il vuoto intorno" di Claudio Volpe è tra i candidati allo Strega. Il Cantiere Creativo pubblica qui di seguito il primo articolo pubblicato da Latina Oggi domenica 25 marzo.  Tra le pagine dedicate alla cultura Daniele Lembo scrive:

IL giovanissimo Claudio Volpe, ormai è acclarato, è una della speranze delle letteratura italiana, nato a Catania nel 1990, ha frequentato il liceo classico a Latina e vive oggi a Pontinia . E’ da quando aveva dieci anni che Claudio scrive poesie ma adesso, con il suo «Il vuoto intorno», edito nel 2011 dalle «Edizioni il Foglio», è al suo primo romanzo. «Il vuoto intorno» non è un romanzo facile da leggere, sin dalle prime righe arriva al lettore come un pugno nello stomaco, deciso, violento, ben assestato. Achille, un ragazzo padre, srotola l’intera sua vita, raccontandola al figlio Ettore in forma epistolare. E’ u n’esistenza difficile quella narrata, ed è già dall’incipit del romanzo che si intuisce che tutta la storia è scritta con il pennino intinto in un dolore intimo. Il padre parla al figlio della sua famiglia e della sua tristissima infanzia, un nucleo familiare dove il padre «non c'è mai stato». Fisicamente c’era, si trattava di un avvocato, ma era totalmente inutile come genitore. Gli fa da contraltare una moglie, ex danzatrice, dedita dall’alcol e che Achille, da bambino, vorrebbe salvare. E’ la madre, e lui intuisce che vedendola perire morirebbe anche una parte della sua anima. All'infanzia raccapricciante seguirà una vita altrettanto piagata che vede Achille preso da un amore che gli procura profonde sofferenze. Nasce così la passione per una zingara la quale, avendo sopportato le attenzioni pedofile del padre, porta, a sua volta, lacerazioni dell'anima difficili da gestire. La storia di Achille, questo padre dall'anima esulcerata, si chiude con una vicenda di prostituzione troppo amara da raccontare. L'intero romanzo è, in sostanza, una confessione fiume che racconta di una vita da «appestato», con vicende che sembrano stritolare i personaggi, ma soprattutto il lettore. Quello di Volpe non è un libro agevole perché quel vuoto a cui si fa riferimento nel titolo ha volume e sostanza ed è un macigno che ti entra dentro e ti pesa sull'anima. Eppure, in questo gomitolo di dolorose vicende umane, alla fine parrebbe intravedersi una luce. Dal fondo del pozzo, nel quale è cascato il protagonista, si vede chiaro,nitido, netto, un pezzo di cielo che da speranza. Nella vita di Achille c’è stato qualcosa di buono, una specie di lanterna costiera destinata a fargli luce nei marosi della sua burrascosa esistenza. La madre, una donna che è stata bella ma che la sofferenza ha fatto diventare rinsecchita ha un amante, uno scultore. E’ il padre che Achille avrebbe voluto. L’uomo, contrappone ad un aspetto rude un’anima matura e delicata. Prenderà il ragazzo per mano avviandolo sulla strada dell’amore per il prossimo e della solidarietà. Sarà grazie allo scultore se Achille scoprirà che il vuoto, questa bestia nella cui paura viviamo «Noi viviamo con la paura del vuoto, lavoriamo, amiamo, creiamo, facciamo arte, facciamo guerre, ci uccidiamo, per paura divenire divorati da quel maledetto vuoto affamato. La nostra storia è scandita dal vuoto» può essere sconfitta. Grazie alla scoperta della sensibilità dell'amore, il protagonista intuisce che è possibile nuotare senza affogare in quel mare, in quel vuoto che lo lo risucchia. La redenzione partirà proprio da quella lettera al figlio, che più che una missiva, più che un atto d’amore verso quel figlio è un gesto di solidarietà per l’intero genere umano. 
Al personaggio narrante sembra che succedano troppe disavventure negative; ma il perché è presto spiegato dall'autore che ha affermato: «L'idea era di realizzare un romanzo metaforico. Non pretendo che sia una storia veritiera in tutto, che possa capitare ad una sola persona, ma che ogni persona possa vedere nella vicenda da me raccontata un pezzo della sua vita. Quindi unaserie di vite differenti che si incontrano nel mio romanzo che ha la speranza di esorcizzare un po' del male di vivere dell'umanità attuale». Il libro di Volpe è stato presentato a Latina in occasione della rassegna «Libri da scoprire», ma è facile affermare che a Latina e, presumibilmente, in tutta Italia, il volume conoscerà altre presentazioni. Il prossimo cinque luglio si avvicina e con esso la finalissima del premio Strega al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma. Ebbene, «Il Vuoto intorno» è tra i candidati allo Strega ed è questa la favolosa notizia da dare perchè onora l'intera provincia pontina. A presentarlo sono stati Dacia Maraini e Paolo Ruffilli. La prima asserendo che «si rimane piacevolmente sorpresi da come un giovane autore poco più che ventenne possa raccontare, con una così incisiva carica narrativa, una storia di profondo dolore umano. Il romanzo mi è sembrato doloroso e commovente. Il tessuto verbale, fitto e intenso, convince, anzi cattura. Sono sicura che terà l’interesse dei lettori, perché narra, con tormento e vigore, una storia che tira in ballo i grandi sentimenti umani: la paternità, l’amore coniugale, la voglia di distruggersi, la voglia di redimersi, l’abbandono di sé, la riconquista di una coscienza, il desiderio di ampliare i confini del pensiero e dell’esistenza». Paolo Ruffilli, invece, ha voluto candidare il volume allo Strega poiché «si tratta di un'opera prima di qualità, sia sul piano narrativo sia dal punto di vista strettamente letterario dentro il genere epistolare, da parte di un autore giovanissimo di grande talento, dal quale è lecito aspettarsi anche per il futuro prove significative». A Claudio Volpe non possiamo augurare che di vincerlo lo Strega. Il ragazzo sembra avere tutti i numeri per ben figurare tra le «fattucchiere» del famoso premio e, non per ultimo, oltre a saper scrivere ha anche altre qualità: Claudio è simpatico, modesto, pieno di buoni sentimenti. Insomma un personaggio gradevole, la qual cosa non è roba da poco. La sua vittoria sarebbe una vittoria dell'intera provincia Pontina.

Il 31 Marzo è l'ora della Terra




Il mondo si spegne per un'ora: città, monumenti, singole abitazioni. Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità. L'azione supportata anche dal video-messaggio del segretario delle Nazioni Unite Ban-ki Moon, ai 2 miliardi di persone e alle migliaia di città, istituzioni, comunità e imprese che in tutto il mondo parteciperanno all’evento, perché si impegnino subito in azioni concrete per fermare i cambiamenti climatici e garantire un futuro sostenibile, e quindi la vita, alla nostra civiltà e alla natura.
Continua a leggere sul sito: vita.it

Roma Città dell'AltraEconomia: 30-31 marzo e 1 aprile 2012

Tre giorni di altra economia indignata  
Tre giorni per continuare a intrecciare principi e pratiche di economia ecologica, sociale e solidale, come risposta alla crisi. Tre giorni per ricordare che la Città dell’altra economia è uno spazio pubblico, il cui futuro va costruito insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, alle organizzazioni sociali che lo promuovono e ai cittadini che lo frequentano. Il 31 marzo scade la proroga concessa al Consorzio Città dell’altra economia per la gestione dello spazio all’interno dell’ex mattatoio di Testaccio. Nonostante le false promesse e i tentativi di eliminare questo cantiere sociale, il Consorzio si ostina a pensare che sia giusto e possibile promuovere un confronto vero con chiunque interessato a ragionare sul futuro di questo luogo. E lo fa con tre giorni di incontri, festa, presentazioni di libri e di nuovi spazi web di informazione indipendente, spettacoli per bambini, mercati del bio e del baratto, video proiezioni, Arte, Design, dibattiti e visite guidate. Tre giorni, dunque, in compagnia di chi immagina e opera per un’altra Roma. Tre giorni di convivialità per gridare la nostra indignazione verso chi vuole cancellare questo laboratorio. 

Nel ricco programma dei tre giorni ci sarà: l' Eco Arte e all'Eco Design, il Live dei WOGIAGIA, un workshop "GreenIT - Per un'ecologia dei territori digitali", Alberto Lombardi in Concerto con AL – Love Lost, Presentazione dell'e-book Donne in difesa dell'ambiente, Proiezione del documentario di Pino Solanasa Oro Impuro, Laboratorio I Fogli le Foglie di Artemischia, Corsi Sartoriali "Mi riciclo", Spettacolo interattivo di puppets/burattini, conferenze, Lancio del primo gruppo di acquisto di Slow Food Roma, Rassegna di video sul concetto di Decrescita applicato al modo di fruire dell’arte, Mercatoartigiano e di produttori biologici, Laboratorio Il Segno e Il Gesto, Comunicazione della campagna Taglia le Ali alle Spese Militari a cura della Rete Italiana Disarmo, Educazione al riciclo “Cosa puoi fare con...”, Dibattito e proiezioni di video-inchieste e documentari, Laboratorio IL RESPIRO PROFONDO DI UNA NUOVA ERA - La decrescita che verrà.  

Il CONSORZIO Città dell'Altraeconomia 2.0 è: / Occhio del riciclone / Ass. La strada / Fair coop / Agricoltura Capodarco / coop. Equobio / Energetica coop. / Terre coop. / Legambiente Lazio / Ass. Cantieri Comuni / coop. Binario Etico / A Sud / Solidarius Italia / Cgil lazio / coop. Stand Up / Upter sport / Forum 3 settore / CNCA / Reorient Ubc / Libera / coop. Blow up / Meme Farmers / Il solco / Ass. Nuova Bauhaus / Ass. Elisso / Ass. Ailicos / Radio Popolare Roma / Spot the difference / Melting pro 

LATINA: UN FIORE PER DON CESARE BOSCHIN

I coordinamenti provinciali di Libera e Legambiente,in collaborazione con l'associazione I Cittadini, hanno organizzato per oggi 29 marzo, alle ore 21.00 a Borgo Montello, un ricordo pubblico della figura di don Cesare Boschin assassinato 17 anni fa per aver denunciato le mafie dei rifiuti e del traffico delle droghe sulla direttrice Roma Latina. All'iniziativa sono invitati i cittadini, le istituzioni e le associazioni. L’incontro si terrà nel piazzale della chiesa di Borgo Montello davanti la stele intitolata a Don Cesare. Il coordinamento di associazioni riprende le attività con una conferenza, la mattina seguente, venerdì  30 marzo dalle 9.30 alle 11.00 per la presentazione del dossier di Legambiente sulla situazione ambientale a Borgo Montello. La conferenza stampa promossa dalle associazioni Libera, Legambiente e I Cittadini, si terrà in via Monfalcone presso la tenda di protesta allestita dalla famiglia Piovesan, sede del presidio di Libera intitolato a don Cesare Boschin. Tra i temi che verranno affrontati ci saranno la questione del fusti tossici, dei lavori per il dissotterramento e la riapertura del caso della morte di don Cesare Boschin.

domenica 25 marzo 2012

Venerdì 30 marzo: "I referendum scippati dalla finanza"





Perché il nostro voto del 12 e 13 giugno scorso è rimasto inattuato?
Esiste ancora un confine tra politica e affari? Che cos'è il sistema bancario ombra? 
Che cosa sono e che funzione hanno i prodotti finanziari derivati? Perché l'Italia (come la Grecia) deve adottare misure inique, tipo l'aumento improvviso dell'età pensionabile, pur di fare cassa? 
Si dice che la crisi stia passando, ma in realtà si sta solo allungando l'agonia del capitalismo finanziario. 
Le risposte stanno nella filosofia dei beni comuni: a partire dall'acqua.

interviene: Roberto Lessio

giornalista de “Il Caffè
autore de “All'ombra dell'acqua

venerdì 30 marzo ore 18:00

presso Circolo culturale “La Rosa del Deserto”

via dei Monti Lepini, Km 51,6 - Latina
(traversa a destra prima dell'Agip provenendo da Latina)

a seguire CENA SLOW-FOOD è prevista la prenotazione (anche nel corso dell'iniziativa)

Indicazioni: Provenendo da Latina dopo aver superato la rotonda del Piccarello (Centro commerciale) proseguire verso B.go San Michele. Dopo aver superato il Mercato ortofrutticolo di Latina dopo quasi 500 metri sulla destra trovate una distributore Agip. Girare a destra nella traversa subito prima dell'Agip (evidente scritta "Caseificio").

sabato 24 marzo 2012

Oggi l'appuntamento con L'Amico di Famiglia

tratta da Essentia Filmica
Oggi esce in edicola l'articolo di  Gianpaolo Danieli su Il Settimanale di Latina, il settimanale curato da Pietro Antonelli e l'Associazione Ali di Pan.  
Continua a leggere su Il Settimanale in edicola oppure acquista un abbonamento online.

Oggi alle 17.00 la proiezione di "L'Amico di Famiglia" al teatro Fellini per il CineDocuForum del Cantiere Creativo di Pontinia. Ingresso gratuito

Continua la rassegna di film e documentari al Teatro Fellini di Pontinia di Piazza Indipendenza. Il CineDocuForum del Cantiere Creativo, patrocinato dall'Assessorato alla Cultura del Comune, segue la strada dell'informazione, della comunicazione e dell'intrattenimento. L'Associazione segue intenti di condivisione della cultura, intesa come parte attiva del nostro vivere. Non è fruizione di un'immagine, ma percezione attiva che ci rende partecipi di una determinata realtà. Il CineDocuForum giunge a metà del suo percorso, L'Amico di Famiglia è il quinto appuntamento di quest’anno. Si arriva così al terzo anno consecutivo con una rassegna di film carichi d'informazione, che ci mostrano il più delle volte realtà volutamente censurate. La rassegna continua a muovere i suoi passi e riceve un sostegno di pubblico che lo rende unico in provincia di Latina nel mantenere costante l’impegno. Altri esempi in provincia sono stati seguiti dall’Associazione Rinascita Civile e dal Festival della Sostenibilità svoltosi a novembre presso l’ex garage Ruspi di Latina. Il film in proiezione oggi al Fellini di Pontinia è del 2006, diretto da Paolo Sorrentino, è una finestra sull'inquietante mondo dell'usura. Sorrentino racchiude in quella che si potrebbe definire la trilogia del grottesco: il ragioniere della mafia in “Le Conseguenze dell’Amore”, il sarto usuraio in “L’Amico di Famiglia” e il protagonista invincibile dell’ambigua storia politica italiana tra prima e seconda Repubblica nel film “Il Divo”, il deterioramento della società e dei fattori antropologici nazionali, com’è descritto da Anton Giulio Mancino in CineCriticaWeb. Il regista sceglie l’Agro Pontino, molte scene girate qui a Pontinia durante l’anno del dissesto finanziario (2005) rendono la visione famigliare. Un territorio fatto rinascere da poco, quindi giovane, ma governato sotto tutti i punti di vista dai vecchi; un altro aspetto interessante che Sorrentino evidenzia nei suoi lungometraggi. L’Amico Di Famiglia scioglie la sua drammaticità nell’usura. La pratica illegale che corre sotto il tessuto sociale del disagio economico. Siamo sicuri che l'usura sia solo nelle operazioni malavitose? La nostra civiltà moderna nell’estremità è una civiltà fondata sul debito. È parte del sistema. Il problema andrebbe sviscerato e analizzato nelle tante sfaccettature con un ampio quadro storico, anche per capire cosa succederà all’Italia con un debito pubblico di quasi 2000 miliardi. Dopo il film la parola passa alla Fondazione Wanda Vecchi Onlus, la quale si occupa sin dal 2000 della prevenzione e della lotta all'usura sul territorio della Regione Lazio. Le attività che svolge con tempestività hanno permesso a centinaia di famiglie in difficoltà di risolvere i problemi in cui versavano consentendo loro di riacquistare una definitiva stabilità economica.

venerdì 23 marzo 2012

Paura della comunicazione…o paura di comunicare?

Alejandro Jodorowsky in un post del suo blog Plano Creativo scrive: 

Quello che caratterizza gli animali è la paura, in ogni momento temono che un rapace se lo mangi. Solo gli umani che sviluppano la loro Coscienza raggiungono la libertà di vivere senza paura, di accettare di morire, senza temere di perdere. Però questa società inumana-industriale necessita che i cittadini vivano angosciati, semi-drogati, infantili. Manipolati attraverso la paura, comprano, consumano, obbediscono, riempiono il loro vuoto spirituale con giochi stolti, è facile schiavizzarli. Non bisogna idealizzare la stampa né nessun mezzo di comunicazione, tutti sono manipolati da grandi e golosi capitalisti. Il denaro attuale è solo simbolico, non rappresenta una materia preziosa: è il prodotto di speculazioni che si basano sui mercati, mercati vampiri che restano se gli umani-animali non perdono la confidenza nel potere politico costituito da attori marionette… Tutto è contaminato dalla paura. Prima di tutto la paura dello spazio: se ci è stato dato un universo infinito in continua espansione, se ci doma (questa paura), ci sembra naturale vivere in pochi metri quadrati; le città sono carceri con segrete strette. Se ci insegnano la paura del tempo: si esalta la gioventù, si odia la vecchiaia, si predica un dolce “qui e ora” facendoci dimenticare che la realizzazione della razza umana è nel futuro, e che gli intenti dell’universo sono quelli di credere a una coscienza immortale. Paura della povertà: ci sommergono in una lotta feroce contro gli altri per tenere più ricchezza, facendo in modo da non considerare che la ricchezza è frutto del nostro lavoro comune, ci appartiene uguale a tutti. Ci bendano gli occhi affinché non protestiamo perché alcuni “ricchi” accumulano i benefici d’innumerevoli “poveri”. E la peggior delle paure, la paura di se stesso: addentrarsi profondamente nel nostro spirito, attraversare il buio dell’incosciente, per incontrare il nostro centro luminoso, libero, produce terrore perché ci rende differenti a tutti i sottomessi. Si educano i bambini, affinché siano “come tutti gli altri”, facendoli aggredire e isolare i loro compagni “differenti”. Infine ho la sensazione di star dicendo tutto quello che noi sappiamo. Non gli conviene alla stampa pubblicare notizie positive, perché diminuisce l’angoscia e la gente smette di comprare i suoi fogli ipocritamente manipolati. Non c’è un “sistema” ideale. Ci sono esseri umani che hanno il dovere di cominciare a cambiare questo falso mondo, lottando per vincere la paura animale che ci iniettano ogni giorno.

Cemea.eu l'unità Internazionale


Ieri abbiamo postato le novità del Cemea la Federazione Nazionale Italiana, oggi vogliamo coinvolgervi e ricordarvi del Cemea.eu. L’unità internazionale è un centro di risorse per la progettazione e realizzazione di attività nazionali ed internazionali che favoriscono l'apprendimento e l'educazione non formale attraverso la mobilità. Al servizio della rete CEMEA, di tutte le organizzazioni e dei gruppi informali, le sue azioni sono mirate a stimolare l'apprendimento interculturale di giovani (15-35 anni) e meno giovani (>35 anni), con particolare attenzione per quelle fasce di individui con minori possibilità dal punto di vista geografico, sociale, economico e fisico.

Le quattro basi fondamentali del Cemea:

giovedì 22 marzo 2012

Nuovo Sito Web e nuove attività per il Cemea

E' on-line il nuovo sito della FIT-CEMEA, andatelo a visitare! Potrete trovare tutte le informazioni sulla Federazione, sui Centri e sulle attività svolte su tutto il territorio nazionale.

Tantissime novità e interessanti incontri. Per cominciare vi diciamo qualcosa noi, poi il resto visitatelo sul sito: Cemea.it


LUDEA — Libera Universita' Dell'Educazione Attiva
La Federazione Italiana dei CEMEA (FITCEMEA) promuove: Ludea: Libera Università Dell’Educazione Attiva. La prima edizione tra giugno e settembre 2012.

Il titolo si ottiene al raggiungimento delle 200 ore. Gli stage hanno carattere pratico/teorico. Le giornate di studio sono pensate come esperienza comunitaria sia per quanto riguarda le proposte di attività, sia per quello che riguarda i momenti della vita quotidiana. Ogni giornata di stage viene calcolata in 10 ore di partecipazione. Ogni giornata semiresidenziale viene calcolata in 8 ore di partecipazione
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La formazione CEMEA integra la competenza professionale e quella personale, propone delle tecniche educative con un loro uso attivo e trasformativo. Cura le condizioni che permettano lo scambio, i dialogo, la comunicazione tra persone nel piccolo e grande gruppo. Vengono fatte proposte da vivere in prima persona, in un atteggiamento di rispetto e di comprensione verso sè stessi e verso gli altri. La particolarità della proposta CEMEA consiste nel collegare i processi di conoscenza al contesto, inteso come situazione vissuta. Si affrontano, senza distinzione di qualità, gli aspetti teorici e pratici, quelli verbali e non verbali, l'agire e il riflettere sull'azione.

Una delle prossime iniziative di formazione, previste per il 2012 dal Consiglio Nazionale dei CEMEA, vuole essere un’occasione di riprendere in mano le forme e i mezzi dell’informazione, nel legame che unisce grafica e contenuto.


Lo stage si svolgerà nella sede delle attività residenziali del CEMEA del Lazio ad Oriolo Romano (VT) dal 27 aprile (ore 15.00) al 1 maggio (ore 11.00) 2012 con la possibilità di aderire, nel pomeriggio del 1 maggio, ad un laboratorio di stampa di liberazione all’aperto, a cura e con i materiali dello stage.

Un altro importantissimo stage:

Stampa di liberazione - Quando il monaco è fatto anche dall’abito

Risvegliamo nelle nostre mani la capacità di costruire i nostri messaggi. Affiniamo lo sguardo e schiariamoci la voce, poiché la velocità nel produrre notizie non sempre è accompagnata da una riflessione e omologa sia le forme che i contenuti. Liberiamo la nostra capacità di “fare stampa” per renderla accessibile a chi ne vuole produrre per sé e per i suoi, e liberiamoci dagli stampi, dai cliché con i quali confermiamo il mondo anziché trasformarlo.

Il lavoro si dipanerà tra:
  •  la scoperta e l’uso delle regole visive per liberarci dalle pressioni dei media (convincere, addormentare, indurre, …);
  •  la capacità di manipolare il segno della scrittura per integrare la grafia nel messaggio e aumentarne l’impatto;
  •  l’iniziazione a tecniche di stampa seriale come la serigrafia, con la possibilità di stampare su carta, plastica e stoffa;

Altre importantissime iniziative presso il centro CEMEA del Lazio ad Oriolo Romano (VT):

DANZE POPOLARI - 24 e 25 marzo 2012

COSCIENZA CORPOREA - Dal 20 al 22 aprile 2012

CREARE CON LE MANI - Dall'11 al 13 maggio 2012    


Alti link :
Pontinia in Europa con Otesha Influence
Trash Project "quando i rifiuti diventano arte"
Scambi Internazionali con il Cemea
Per i Giovani Volontari Europei
Il Cemea del Mezzogiorno promuove Martial Arts

 

Acqua Pubblica, Aria di Obbedienza Civile




Tutto sulla carta?
A meno di un anno dalla schiacciante vittoria dei Sì nel referendum sull’acqua, la volontà espressa dagli elettori rischia di rimanere sulla carta. 
L'impegno sostenuto dall'Associazione Cantiere Creativo l'anno scorso non deve esser vanificato insieme al grandissimo impegno di tutte le altre associazioni, comitati, movimenti e con la volontà dei cittadini italiani. 
Siamo stati in piazza Indipendenza a raccogliere le firme per far si che si raggiungesse il numero legale per avviare il referendum, siamo stati in piazza a ricordare che le campagne mediatiche che stavano impedendo la libertà di voto, erano frutto dei loschi interessi delle società capitali, quelle società che vogliono arricchirsi con il bene più prezioso dell'Universo. Siamo stati presenti con iniziative sia a sostegno di altre Associazioni locali e provinciali, sia per le nostre come per esempio il CineDocuForum con la proiezione del film: "Per Amore dell'Acqua". Impegnati fino all'ultimo per informare e far ricordare alle persone che il 12 e il 13 giugno si sarebbe votato, con due serate di musica ai giardini pubblici di Viale Italia, oggi Piazza D'Unità d'Italia. Ce l'abbiamo messa tutta, perchè ci credevamo. Abbiamo anche vinto! Dopo 16 anni che non si raggiungeva il Quorum, noi Italiani ci siamo uniti per un interesse pubblico e vitale che va oltre ogni razionalizzazione del pensiero. Siamo stati Uniti per il Bene Comune. 

Abbiamo dato ancora una volta fiducia alle istituzioni, ma queste senza perdere troppo tempo - vedi il Decreto di Ferragosto - sono riuscite a svincolarci ancora una volta.

Oggi quasi tutto da capo.
Paolo Carsetti - uno dei leader del movimento referendario per l'acqua pubblica - parla di Referendum Traditi. Le istituzioni delegate ad attuare gli esiti referendari hanno resistenza ad applicare le decisioni del popolo. L'esito del referendum doveva portare all'eliminazione dalla bolletta, quella quota di profitto garantita per il gestore. A oggi nessuna istituzione preposta, Ato (Ambito Territoriale Ottimale) o gestore, hanno provveduto a decurtare la tariffa del servizio idrico abrogata dal referendum.

Aria di Obbedienza Civile
I cittadini italiani hanno scelto di mettere l'acqua fuori dal mercato e di togliere profitti dall'acqua. I referendum sono inapplicati. I cittadini scelgono oggi di applicare il referendum dal basso.